Katsushika Hokusai (1760-1849), La Grande Onda di Kanagawa, fine 1831, dalla serie “Trentasei vedute del Monte Fuji”, stampa xilografica a colori su carta, 25 x 37,3 cm, Museo Nazionale di Cracovia. © Courtesy Artemisia.
A Palazzo Bonaparte di Roma è in corso la più grande esposizione mai dedicata in Italia a Katsushika Hokusai, uno dei più celebri artisti giapponesi. Pittore e incisore prolifico, visionario e instancabile, Hokusai è conosciuto in tutto il mondo soprattutto per le sue celebri stampe Ukiyo-e nelle quali la natura, il movimento dell’acqua, il paesaggio e le figure che animano la vita quotidiana del Giappone si trasformano in immagini di sorprendente forza poetica e modernità.
Oltre 200 le opere esposte a Palazzo Bonaparte: un vero e proprio viaggio culturale attraverso i capolavori dell’artista che ha creato immagini leggendarie quali La Grande Onda di Kanagawa, le Trentasei vedute del monte Fuji e i Manga, influenzando per sempre l’arte moderna e la cultura contemporanea. I capolavori provengono dalla prestigiosa collezione del Museo Nazionale di Cracovia che, per l’occasione, presta eccezionalmente per la prima volta le opere del maestro Hokusai in Italia. Non solo natura monumentale, la mostra infatti presenta al pubblico un’altra visione delle opere di Hokusai che è quella dell’essere umano: Tra le vedute del Giappone e la presenza costante del sacro Monte Fuji, Hokusai osserva la vita con straordinaria sensibilità. Spesso il Fuji arretra sullo sfondo, mentre in primo
piano emergono gesti e dettagli del quotidiano: una capanna costruita dall’uomo, il dorso di un cavallo lungo la strada, il profilo di un tetto che dialoga con quello di una collina.
Accanto ai capolavori di Hokusai, l’esposizione presenta anche un insieme di oltre 180 pezzi tra libri rarissimi e preziosi oggetti giapponesi, tra cui laccature, smalti cloisonné, accessori da viaggio, armature, elmi e spade, oltre a strumenti musicali tradizionali. I costumi (kimono, giacche haori e fasce obi) accompagnano visivamente la visita, creando un dialogo continuo tra arte, vita quotidiana e spiritualità della cultura giapponese. La mostra si arricchisce anche di uno sguardo diverso sul Giappone dell’Ottocento grazie alle fotografie di Felice Beato: italiano, fotografo viaggiatore tra i primi a documentare il Paese appena aperto all’Occidente.
Le sue immagini, raccolte in un video che ne racconta la vita e l’attività artistica, restituiscono paesaggi, città e scene di vita quotidiana che dialogano idealmente con l’universo visivo del maestro giapponese. Infine, un percorso didattico che si snoda attraverso le sale permetterà al visitatore di addentrarsi nel complesso ma affascinante mondo della produzione tecnico-artistica delle opere di Hokusai e dei suoi allievi.
Organizzata da Arthemisia, la mostra arriva in occasione dei 160 anni delle relazioni tra Italia e Giappone e sarà a Palazzo Bonaparte fino al 29 giugno.
Claudia Nardi