È “respiro” la parola-chiave scelta da vicino/lontano per l’edizione 2026 del festival – la ventiduesima – in programma a Udine dal 7 al 10 maggio, con importanti eventi di anteprima nelle giornate precedenti.
«Ogni anno – ricorda Paola Colombo, presidente dell’associazione vicino/lontano –, cercando di interpretare lo spirito del tempo, individuiamo una parola tematica come lente attraverso cui guardare il mondo e la sua complessità. Quest’anno il nostro direttivo ha scelto “respiro”: viviamo un tempo che, ogni giorno di più, ci toglie il respiro. Per l’urgenza, per la velocità, per l’incertezza del futuro. Per l’aria che manca, dentro e fuori di noi. Per i conflitti che bruciano i polmoni del mondo. Per le crisi che si succedono e ci minacciano con un’intensità sempre più inquietante: sanitaria, climatica, economica, geopolitica. Per le parole che si accavallano senza più fare silenzio. Attraverso il dialogo tra esperti di discipline diverse – dalla filosofia alla scienza, dall’economia alla letteratura, dalla geopolitica alla spiritualità – ci chiederemo di che cosa abbiamo bisogno per respirare di nuovo, che cosa significhi, oggi, respirare insieme. In una società che tende a isolare, spezzare, contrapporre, vicino/lontano vorrebbe essere ancora una volta uno spazio di condivisione, dove sia possibile recuperare il respiro del pensiero: quel tempo lento, profondo e vitale che tutti noi dovremmo cercare di proteggere».
Il comitato scientifico del festival, presieduto dall’antropologo Nicola Gasbarro, e i curatori – confermati Paola Colombo, Franca Rigoni e Álen Loreti – sono da tempo al lavoro per costruire il programma della 22ª edizione, che verrà annunciato a metà aprile: circa un centinaio gli appuntamenti che porteranno come ogni anno a Udine personalità del mondo della cultura, dell’informazione, dello spettacolo. Tra gli ospiti internazionali sono attesi il direttore del Tax Justice Network Alex Cobham, il politologo e studioso dei movimenti dell’estrema destra in Europa Omran Shroufi, la diplomatica olandese Sigrid Kaag, già ministro e vice primo ministro del Governo olandese, coordinatrice speciale ONU per il processo di pace in Medio Oriente, lo scrittore tedesco Artur Weigandt, autore per Bottega Errante de “I traditori”, il giornalista americano David A. Graham, autore per Chiarelettere di un volume-inchiesta, “The Project”, dedicato al programma politico dell’Heritage Foundation, la cui progressiva attuazione durante la presidenza Trump sta sconvolgendo gli Stati Uniti e l’ordine mondiale.
Sempre numerose le collaborazioni con altri enti e realtà che operano anche in ambiti culturali ed espressivi diversi, «nella convinzione – sottolineano i curatori - che un festival debba essere un luogo di contaminazione e diversificazione comunicativa». Tra le altre, viene confermata la partnership con Scienza&Virgola, festival del libro scientifico organizzato dal Laboratorio Interdisciplinare della SISSA in programma a Trieste nelle stesse date di vicino/lontano, che consentirà di condividere ospiti ed eventi nell’ottica di un reciproco arricchimento.
C’è naturalmente grande attesa per il Premio Terzani, da sempre momento centrale del festival: verrà consegnato al vincitore, o alla vincitrice, sabato 9 maggio al Teatro Nuovo Giovanni da Udine. La giuria del Premio, presieduta da Angela Staude Terzani, è impegnata proprio in questi giorni a individuare i cinque titoli finalisti dell’edizione 2026, che saranno annunciati a breve. La mattina del sabato, sempre a teatro, avrà luogo la premiazione del Concorso Scuole Tiziano Terzani: “Non potremo mai essere in pace, se gli altri sono in guerra. Non potremo mai essere felici, se gli altri non lo sono. Non potremo avere un mondo di serenità, quando c’è una metà del mondo che si preoccupa di ingrassare e l’altra che non ha da mangiare” è la citazione di Tiziano Terzani, tratta da “Guardare i fiori da un cavallo in corsa” (Rizzoli) proposta come traccia di lavoro per questa edizione, aperta come sempre a tutte le scuole e università della regione e coordinata dalla professoressa Doris Cutrino.